La Meta è un Editore artigiano. Ci muove una grande passione per lo studio dei testi antichi e il desiderio di salvaguardare il patrimonio librario non accessibile al pubblico o agli appassionati e agli studiosi.

Realizziamo copie anastatiche di testi antichi, che devono essere, in tutto e per tutto, il più vicino possibile all’originale. Per poter restituire l’emozione indescrivibile di sfogliare un testo che nell’antichità ha ispirato migliaia di menti.

Si tratta di un lavoro di raccordo di materiali e professionalità. Bisogna, infatti, reperire tutti i documenti di studio relativo ad un manoscritto, quindi richiedere le autorizzazioni necessarie a Bibliotecari e Ministero, dato che i testi di cui ci occupiamo possono essere esposti presso biblioteche di grande rilevanza che li hanno in custodia o appartenere a collezioni private. Tutto il lavoro di acquisizione del materiale da duplicare, fatto in collaborazione con esperti professionisti, permette di analizzare e studiare meglio dettagli e particolari dell’opera originale. In un prezioso processo di assimilazione di nuove informazioni che vanno ad arricchire il quadro culturale esistente. Ci aiutano gli strumenti messi a disposizione dalle nuove tecnologie.

Le edizioni La Meta Editore hanno un inestimabile significato storico-culturale. Hanno, infatti, il potere di restituirci la memoria del passato, con i suoi valori e le sue consuetudini; di riportarci ad un tempo in cui il rapporto con il testo scritto era ben diverso da oggi.

La Meta Editore svolge un lavoro certosino, paragonabile a quello che avveniva nei monasteri, senza fretta, con grande amore e dedizione.

Il termine manoscritto deriva dal latino manu scriptus o manu scriptum e significa scritto a mano. Questa parola evoca un mondo antico in cui la cultura era per pochi e i libri erano preziosi.

Venivano copiati a mano, uno ad uno, parola per parola, richiedendo mesi e mesi di lavoro. In questo modo ogni copia diventava una sorta di opera originale, per gli elementi che venivano aggiunti, anche in modo inconsapevole. Alcuni manoscritti, poi, erano miniati, cioè venivano arricchiti con delle decorazioni. Accarezzando con le dita quelle parole copiate a mano, si viene catapultati in una dimensione altra: al tavolo pieno di macchie del copista ricurvo, intento a scrivere con il calamo, usando un inchiostro che non ha nulla a che vedere con quello odierno.

Un manoscritto è una testimonianza esemplare del mondo prima dell’introduzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg, l’invenzione che non avrebbe modificato solo la tecnica per stampare i libri in Occidente ma avrebbe anche stravolto la concezione del libro e con essa il mondo.

Come tutte le rivoluzioni.

Le copie realizzate da La Meta Editore sono esposte in strutture museali pubbliche (come il facsimile della Bibbia Amiatina che è esposto nel Museo dell’Abbazia di San Salvatore sul Monte Amiata e nel Museo del Venerabile Beda a Jarrow Hall South Shields) ma possono essere acquistate anche da privati cittadini amanti dell’arte e della cultura, per impreziosire la loro biblioteca personale.

“Tutti i libri sono raccolte di geroglifici, collezioni di caratteri sacri e assemblaggi di icone e di emblemi che compongono una cifra dalla combinazione inestricabile, che ogni lettore a sua volta tenta di ricomporre secondo la chiave di un codice diverso e di una mitologia reinventata“.

(Jean-Luc Nancy)

STORIA

1995
Nasce la Meta Editore

1998
Presentazione della copia anastatica della Bibbia Amiatina
(La Notte di Natale del Giubileo del 2000)