Biblioteca Medicea Laurenziana: il luogo che da più di due secoli custodisce il Codex Amiatinus

 In News

Come casa editrice abbiamo un rapporto molto speciale con la Biblioteca Medicea Laurenziana. In questo prestigioso luogo, infatti, dal 1785 è custodita la copia originale del Codex Amiatinus, il più antico testimone completo della Bibbia in lingua latina (Vulgata di San Girolamo). Il Codex Amiatinus fu scritto nei monasteri di Wearmouth – Jarrow in Northumbria, all’inizio del secolo VIII.

Proprio di questo antico manoscritto abbiamo realizzato una copia in facsimile che permette di apprezzare l’originale in tutto il suo inestimabile pregio.

Le prime fasi della riproduzione del testo originale sono avvenute presso la Biblioteca Laurenziana. E questo grazie alla produttiva collaborazione che si è creata con le persone che lavorano in questo luogo di immensa cultura.

Cenni storici sulla Biblioteca Medicea Laurenziana

Il nome della Biblioteca Medicea Laurenziana è legato ad una delle famiglie più importanti della storia italiana, i Medici, e alla Basilica di San Lorenzo, a Firenze, del cui complesso è parte.

Michelangelo ricevette l’incarico di costruirla da parte di Giulio de’ Medici, futuro Papa Clemente VII. Il nobile era spinto dal desiderio di riunire le collezioni librarie di famiglia nel capoluogo toscano.

Michelangelo seguì i lavori fin quando non si trasferì a Roma. A quel punto Bartolomeo Ammannati e Giorgio Vasari continuarono e portarono a termine l’opera nella seconda metà del Cinquecento, fino all’inaugurazione, l’11 giugno 1571.

La Biblioteca Laurenziana conserva una grande quantità di edizioni a stampa, oltre 126.000, dal XVII al XX secolo. Custodisce quasi 11.000 manoscritti del valore difficilmente quantificabile sotto l’aspetto storico culturale. Annovera, inoltre, i testi di autori della tradizione classica quali Sofocle, Eschilo, Plinio e Tacito.

Fra le opere tutelate anche il Codex Amiatinus, proveniente dall’Abbazia di S. Salvatore sul Monte Amiata, luogo di culto in provincia di Siena. Nell’abbazia longobarda il manoscritto era rimasto per quasi mille anni, arrivato a seguito di fatti poco noti. Poi, con le soppressioni conventuali volute dal Granduca Leopoldo II d’Asburgo-Lorena, il manoscritto fu portato proprio a Firenze, presso la Biblioteca Medicea Laurenziana.

Nel 2015, dal 29 giugno al 3 ottobre, la Biblioteca Laurenziana ha promosso la mostra “La Bibbia Amiatina: storia di un cimelio”. Nel 2016 ha ospitato la presentazione del facsimile realizzato da La Meta Editore per il Museo di Jarrow, il luogo in cui la Bibbia Amiatina fu trascritta a mano a partire da una copia proveniente dal monastero di Vivarium, in Calabria.

Fonte
Biblioteca Medicea Laurenziana

Post suggeriti

Leave a Comment

Abbazia Festival San Salvatore