Book of Kells

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Book of Kells – il libro di Kells, in gaelico Leabhar Cheanannais, è un antico manoscritto miniato realizzato tra l’VIII e il IX secolo. È la traduzione dei quattro vangeli, scritto in lingua latina.

Analizzando il modo in cui è scritto, ma anche le decorazioni e le illustrazioni, il libro di Kells può essere considerato come parte della ricca produzione dei monasteri dell’Inghilterra del Nord in epoca medievale.

Nel nome c’è tutta la storia di questo antico testo. Una delle ipotesi avanzate dagli studiosi ritiene che sia stato scritto nello scriptorio del monastero dell’isola di Iona in Scozia, da seguaci di San Columba.

A seguito delle scorribande e dei saccheggi delle popolazioni vichinghe, i monaci furono costretti a scappare per salvarsi. Probabilmente portarono con sé il testo nell’Abbazia di Kells, in Iralanda, dove si rifugiarono e dove il volume rimase a lungo, fino alla metà del 1500. Dal 1661 è custodito presso il Trinity college di Dublino.

Caratteristiche del Book of Kells

È composto da 340 fogli ed è considerato uno dei tesori dell’arte celtica. Oltre ai testi, il manoscritto è composto da illustrazioni e decorazioni di rara bellezza.

Il volume originale contiene le traduzioni dei Vangeli di Marco, Luca e Matteo, quello di Giovanni si presenta incompleto, non sappiamo se il materiale mancante sia andato perso o se non era stato completato per ragioni che non conosciamo.

Come i Vangeli di Lindisfarne, anche il libro di Kells è stato esposto in copia originale nell’ambito della mostra “Anglo-Saxon Kingdoms: Art, Word, War” presso la British Library di Londra. Oggi se ne può ammirare una copia in facsimile presso il Museo di Arte Sacra dell’Abbazia di San Salvatore.

La copia originale, invece, è custodita presso la Old Library del Trinity College di Dublino. Qui anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha potuto ammirarlo durante uno dei suoi viaggi ufficiali in Irlanda.

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