Un documentario su com’è nata la copia della Bibbia Amiatina de La Meta Editore

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Il lungo lavoro di acquisizione dei materiali, le tecnologie utilizzate, le professionalità che hanno dato il loro contributo, dal bibliotecario al restauratore, dal biologo al chimico.

Nel documentario che vuole raccontare com’è stata realizzata la copia anastatica della Bibbia Amiatina ci saranno anche questi momenti per spiegare tutte le fasi di lavorazione che hanno dato alla luce una copia identica in tutto e per tutto al suo originale. Con la libertà, in più, di poterla consultare senza temere di danneggiare un patrimonio pregiatissimo.

La Bibbia Amiatina, o Codex Amiatinus, è la più antica testimonianza completa della Bibbia nella sua versione latina. Fu scritta tra la fine del VII e gli inizi dell’VIII secolo, da almeno 7 o forse 8 copisti. È composta da oltre mille carte membranacee e pesa circa 50 chilogrammi. La versione originale è custodita presso la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze.

Grazie al lavoro svolto con La Meta Editore è stato possibile realizzare una copia anastatica del Codice Amiatino e donarne una copia a grandezza naturale al Museo dell’Abbazia di San Salvatore, afferma la Dott. ssa Manuela Vestri, titolare de La Meta Editore. Inoltre sono stati realizzati anche alcuni facsimili in formato ridotto – oggi posti in vendita e un CD-Rom che consente un’ampia gamma di ricerche, dalle più semplici alle più complesse”.

Un’altra copia a grandezza naturale è stata realizzata per il Museo Bede’s World di Jarrow, nel Regno Unito dove comincia la storia del Codice Amiatino: infatti è proprio qui che fu inizialmente copiato a mano a partire da un esemplare proveniente dal Monastero di Vivarium, in Calabria, dal quale furono realizzate tre copie e di cui il Codex è l’unico giunto fino a noi.

Il mio sogno è un documentario che racconti alle persone tutte le tappe e le professionalità coinvolte nella realizzazione di questa copia anastatica ma per farlo ho bisogno dell’aiuto di tutti. Per questo ho lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Kickstarter, con l’obiettivo di raccogliere fondi e finanziare il progetto” – aggiunge la Dott. ssa Manuela Vestri.

Se vuoi essere parte di questa iniziativa, clicca qui e scopri come dare il tuo contributo.

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